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parte - Il mito del padre
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Mi dispiace, come le avevo anticipato, non ha nessuna intenzione di
rilasciare alcuna intervista. Mi creda non è cosa.
- Sicuro, lo sento dal suo tono di voce. Posso scrivere che non rilascia
interviste da cinquant’anni?
- Scriva che cinquant’anni di silenzio parlano da soli.
- Mi sembra ragionevole. La saluto e non manchi di farlo con il signor
Turnupseed.
- Lo farò. Arrivederci.
Mi rassicuri con lo sguardo. La tua profonda ammirazione per me è
stata motivo di gioia e di ansia.
Non sono sempre stato un uomo retto, integerrimo, giusto, dotato e amato.
Hai voluto, forse dovuto, crederlo. Un mito non può essere infangato
dal dubbio.
Vedi cara, apprezzi il fatto che, con dignità e senza speculazioni,
mi sia portato dietro un fardello così pesante per cinquant’anni.
Non è vero. L’America se l’è voluto portare
dietro e non certo per pietà, non abbiamo una storia, dobbiamo
crearcela.
Le foto da attaccare ai muri delle case, i personaggi di cui parlare,
i libri da scrivere su questo o su quel morto ammazzato, gli scandali,
gli omicidi dei presidenti e dei leader politici ci aiutano a creare
un passato. Senza miti, senza icone, come potremmo alimentare la memoria
collettiva? Siamo un paese Popular, del resto l’America è
una grande provincia.
In quel giorno, a quell’ora, su quella macchina, lungo quella
strada, tuo padre guidava felice – tua madre era in stato interessante
-, pensava al tuo nome mentre guidava la Tudor di tuo nonno, non aveva
visto “Il gigante”, non si era accorto e non ricorda nulla.
È stato solo un banale incidente stradale, ad un ora banale,
su una strada senza importanza. Sai qual è la cosa più
strana? Per milioni di giovani americani, quell’incidente rappresenta
l’inizio di un mito e di un periodo, che ha influenzato nel bene
e nel male il loro modo di vivere la loro jeunesse. Io sono rimasto
escluso, non ho potuto condividerlo. Come avrei potuto osare tanto?
Ancora oggi mi chiedono di rilasciare un’intervista. Va bene.
Vorrei parlare delle mie riflessioni immaginarie sul cambiamento dei
costumi negli Stati Uniti d’America a seguito dell’incidente
stradale di Paso Robles.
- Potresti abbassare la tenda?
- Certo. Vuoi una tazza di caffè.
- Grazie.
- Come nei migliori telefilm papà!
Stiamo ridendo. Non della stessa cosa.
Non capite vero?
Neanche io ho le idee troppo chiare.
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